Modello Organizzativo 231 – Guida operativa 2026
Progetto 231 completo: perimetro, processi, interviste, risk assessment, protocolli, MOG, OdV, formazione, whistleblowing e aggiornamento.
Modello Organizzativo 231 - Guida operativa 2026
Dal progetto iniziale alle prove di attuazione: il MOGC come sistema vivo di processi, controlli, documenti, vigilanza e aggiornamento.
1. Avvio e perimetro
Organo dirigente, obiettivi, sedi, processi, funzioni, deleghe, documenti, tempi e responsabilità del progetto.
2. Processi e interviste
La mappatura deve descrivere come l’ente opera davvero: processi, decisioni, flussi finanziari, sistemi, terze parti e documenti.
3. Attività sensibili e reati
Ogni rischio collega processo, attività sensibile, scenario di commissione, funzioni coinvolte e famiglia di reato-presupposto.
4. Risk assessment
La metodologia SG rende comparabili probabilità, impatto e forza dei controlli, ma il giudizio professionale resta motivato e documentato.
5. Gap e protocolli
Le carenze generano action plan; i protocolli definiscono autorizzazioni, segregazione, tracciabilità, controlli IT, monitoraggio ed evidenze.
6. Sistema documentale
Parte Generale, Parti Speciali, Codice Etico, sistema disciplinare, regolamento OdV, procedure, organigrammi, deleghe e allegati devono essere versionati.
7. OdV
Flussi periodici/ad evento, calendario verifiche, riunioni, verbali, rilievi e follow-up.
8. Formazione
Piano per destinatari, contenuti, ore, presenze, test/evidenze e richiami periodici.
9. Whistleblowing
Canale e governance della segnalazione coordinati con privacy, divieto di ritorsione e disciplina.
10. Adozione e aggiornamento
Delibera, data di efficacia, versioni e trigger di revisione: norme, processi, deleghe, incidenti, violazioni e rilievi OdV.
Metodo
Il software struttura il lavoro e le evidenze. Non certifica automaticamente l’idoneità del modello e non sostituisce l’adozione da parte dell’organo dirigente o la vigilanza dell’OdV.