Accreditamento permanente, ma dati da controllare
Se permangono i requisiti, l’accreditamento al 5 per mille non deve essere ripetuto ogni anno. Ciò non elimina il controllo periodico dell’elenco, della posizione RUNTS e dei dati necessari al pagamento.
Accreditamento 2026
Per il 2026 il termine ordinario è stato il 10 aprile. Chi non ha effettuato tempestivamente l’accreditamento può utilizzare, nei casi previsti, la remissione entro il 30 settembre 2026 con versamento di 250 euro.
Enti di nuova iscrizione
La volontà di accreditarsi e l’istanza RUNTS devono essere coordinate con l’effettivo conseguimento dell’iscrizione entro i termini indicati dal Ministero. La presentazione della pratica 5 per mille non sostituisce il requisito soggettivo di ETS.
Ex ONLUS nel 2026
Dal 1° gennaio 2026 l’Anagrafe unica ONLUS è soppressa. Le ex ONLUS che proseguono come ETS devono allineare iscrizione RUNTS e accreditamento 5 per mille secondo le istruzioni ministeriali 2026, anche quando provenienti da elenchi permanenti precedenti.
IBAN e dati di pagamento
L’IBAN inserito nel RUNTS è condizione essenziale per l’accredito nei casi previsti. L’ente deve verificare intestazione, validità e variazioni, conservando la prova dell’aggiornamento.
Quando arriva il contributo
La data di ricezione è il punto di partenza del fascicolo di rendicontazione. Somma, conto di accredito, eventuali accantonamenti e spese devono essere tracciati separatamente rispetto alle altre risorse dell’ente.
Rendiconto e relazione illustrativa
Le somme devono essere impiegate per finalità ammesse e documentate. Rendiconto e relazione illustrativa vanno predisposti entro un anno dalla ricezione, secondo il modello e le istruzioni applicabili.
Obblighi aggiuntivi sopra soglia
Quando l’importo ricevuto raggiunge la soglia prevista dalla disciplina vigente scattano ulteriori obblighi di trasmissione e pubblicazione. La soglia va verificata sull’annualità di riferimento prima di calcolare le scadenze operative.
Pubblicazione e comunicazione
Quando dovuta, la pubblicazione deve essere effettiva, leggibile e datata. Il fascicolo conserva screenshot/PDF della pagina, URL, data di pubblicazione e prova dell’eventuale comunicazione all’amministrazione.
Contributi e vantaggi pubblici
Contributi, sovvenzioni e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici possono generare obblighi di pubblicazione. Il prospetto deve essere riconciliato con contabilità e bilancio e il canale di pubblicazione dipende dalla forma dell’ente.
Liberalità: documentare anche il beneficio fiscale del donatore
Ricevute, tracciabilità del pagamento, qualifica dell’ente e destinazione della liberalità devono permettere al donatore di verificare il trattamento fiscale applicabile senza trasformare una donazione in un corrispettivo mascherato.
Dal principio alla gestione concreta
Tre fascicoli distinti
5 per mille, Social Bonus e contributi pubblici non vanno gestiti come un’unica categoria di entrata. Ognuno ha presupposti, destinatari, documenti e obblighi diversi. La piattaforma deve quindi mantenere fascicoli separati e collegarli al bilancio soltanto dopo avere qualificato correttamente la risorsa.
5 per mille
Il controllo annuale comprende accreditamento, elenchi, IBAN, ricezione della somma, periodo di utilizzo, spese, eventuali accantonamenti, rendiconto, relazione, trasmissione e pubblicazione quando dovute. La data di accredito deve essere conservata perché da essa dipendono alcune attività successive.
Contributi pubblici
Per ogni beneficio è utile registrare ente erogatore, titolo, importo, data, natura, progetto, vincoli e modalità di pubblicità. I dati pubblicati devono poter essere riconciliati con contabilità e bilancio.
Casi di gestione, documenti e controlli
5 per mille: un fascicolo che dura più dell’accredito
Il controllo comincia prima dell’erogazione: presenza negli elenchi, permanenza dei requisiti, corretta indicazione dell’IBAN e dati dell’ente. Quando arriva la somma, il sistema deve registrare data e importo e aprire il fascicolo di rendicontazione. Le spese devono essere riconducibili alle finalità ammesse e supportate da documenti; il rendiconto e la relazione illustrativa devono essere collegati alle registrazioni effettive, non compilati separatamente a fine periodo.
Accreditamento permanente e controlli annuali
La permanenza dell’accreditamento non elimina la necessità di verificare ogni anno gli elenchi e i dati. Cambi di denominazione, IBAN, rappresentante o situazione dell’ente possono richiedere interventi. Il portale dovrebbe quindi avere una checklist annuale anche quando non è necessario ripresentare una nuova domanda.
Social Bonus
Il Social Bonus richiede un progetto e una gestione documentale dedicata. Il fascicolo dovrebbe collegare il bene interessato, il progetto approvato, le erogazioni ricevute, i soggetti donatori, gli utilizzi delle somme e gli obblighi di comunicazione e pubblicazione. La gestione non può essere assimilata a una generica campagna di fundraising perché presupposti, agevolazioni e rendicontazione sono specifici.
Contributi pubblici
Per ogni contributo è utile registrare ente erogatore, atto di concessione, progetto o attività, importo concesso e incassato, eventuale cofinanziamento, periodo di utilizzo, vincoli, spese ammesse, scadenza di rendicontazione e obblighi di pubblicità. Il documento amministrativo di concessione è parte essenziale del fascicolo: consente di distinguere un contributo da un corrispettivo contrattuale e di comprendere le regole applicabili.
Trasparenza delle risorse pubbliche
Gli obblighi di pubblicazione non vanno gestiti in un foglio separato. Il sistema dovrebbe leggere i contributi registrati, individuare quelli potenzialmente rilevanti per la disciplina applicabile, proporre il prospetto annuale e conservare la prova della pubblicazione. Le cooperative sociali e le altre forme soggettive possono avere modalità differenti: la piattaforma deve usare il profilo dell’ente e non una regola unica per tutti.
Un unico archivio, fascicoli distinti
5 per mille, Social Bonus, contributi pubblici e liberalità possono finanziare attività simili, ma non devono essere mescolati. L’archivio documentale può essere unico, mentre ogni fonte di finanziamento deve avere una propria scheda con regole, documenti, scadenze e rendicontazione. Questa separazione rende più semplice anche la riconciliazione con bilancio e progetti.
Come ragionare prima di decidere
Caso: l’ente cambia IBAN dopo l’accreditamento
L’accreditamento può rimanere valido, ma la coordinate di pagamento devono essere controllate. Il portale dovrebbe aprire un alert, registrare la variazione e conservare la prova dell’aggiornamento. Lo stesso vale per altri dati che possono incidere sul pagamento o sulla permanenza del beneficio.
Caso: contributo pubblico per un evento con cofinanziamento
Il fascicolo deve distinguere importo concesso, quota effettivamente incassata, risorse proprie, eventuali apporti dei partner e spese ammesse. Il rendiconto non coincide necessariamente con il bilancio generale: è una vista del progetto che deve però riconciliarsi con esso. Ogni giustificativo dovrebbe riportare il collegamento al progetto e, quando richiesto, la quota imputata.
Domande operative e controlli prima di agire
FAQ operative
L’accreditamento permanente significa che non devo più controllare nulla? No. Vanno verificati permanenza dei requisiti, elenchi, dati RUNTS e coordinate di pagamento.
Posso usare il 5 per mille come qualunque altra entrata? Le somme hanno una disciplina specifica di impiego e rendicontazione che richiede un fascicolo dedicato.
Un contributo pubblico e una prestazione corrispettiva sono la stessa cosa? No: la natura del rapporto incide anche sugli obblighi di pubblicità e sul trattamento contabile/fiscale.
Archivio annuale
- elenchi e accreditamento;
- IBAN;
- data/importo accredito;
- spese e giustificativi;
- rendiconto/relazione;
- trasmissione;
- pubblicazione e prova.