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DOSSIER PUBBLICO 14 · AREA INFORMATIVA

5 per mille, Social Bonus e contributi pubblici

Il memo 2025 allegato è stato conservato come fonte storica; le istruzioni operative sono state aggiornate al 2026, anno di soppressione dell’Anagrafe ONLUS e di allineamento al RUNTS.

Accesso libero12 capitoli1.131 parole · ~6 minFonti collegate
Come leggere questo dossier. È un unico approfondimento organico, suddiviso in capitoli per facilitarne la consultazione: i capitoli non sono “schede” autonome di poche righe. Il contenuto è costruito sulla documentazione normativa, professionale ed editoriale raccolta dallo Studio. Le regole suscettibili di variazione — soglie, termini, modelli e procedure telematiche — vanno lette con la fonte vigente e con il profilo reale dell’ente.
01
CAPITOLO

Accreditamento permanente, ma dati da controllare

Se permangono i requisiti, l’accreditamento al 5 per mille non deve essere ripetuto ogni anno. Ciò non elimina il controllo periodico dell’elenco, della posizione RUNTS e dei dati necessari al pagamento.

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02
CAPITOLO

Accreditamento 2026

Per il 2026 il termine ordinario è stato il 10 aprile. Chi non ha effettuato tempestivamente l’accreditamento può utilizzare, nei casi previsti, la remissione entro il 30 settembre 2026 con versamento di 250 euro.

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03
CAPITOLO

Enti di nuova iscrizione

La volontà di accreditarsi e l’istanza RUNTS devono essere coordinate con l’effettivo conseguimento dell’iscrizione entro i termini indicati dal Ministero. La presentazione della pratica 5 per mille non sostituisce il requisito soggettivo di ETS.

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04
CAPITOLO

Ex ONLUS nel 2026

Dal 1° gennaio 2026 l’Anagrafe unica ONLUS è soppressa. Le ex ONLUS che proseguono come ETS devono allineare iscrizione RUNTS e accreditamento 5 per mille secondo le istruzioni ministeriali 2026, anche quando provenienti da elenchi permanenti precedenti.

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05
CAPITOLO

IBAN e dati di pagamento

L’IBAN inserito nel RUNTS è condizione essenziale per l’accredito nei casi previsti. L’ente deve verificare intestazione, validità e variazioni, conservando la prova dell’aggiornamento.

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06
CAPITOLO

Quando arriva il contributo

La data di ricezione è il punto di partenza del fascicolo di rendicontazione. Somma, conto di accredito, eventuali accantonamenti e spese devono essere tracciati separatamente rispetto alle altre risorse dell’ente.

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07
CAPITOLO

Rendiconto e relazione illustrativa

Le somme devono essere impiegate per finalità ammesse e documentate. Rendiconto e relazione illustrativa vanno predisposti entro un anno dalla ricezione, secondo il modello e le istruzioni applicabili.

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08
CAPITOLO

Obblighi aggiuntivi sopra soglia

Quando l’importo ricevuto raggiunge la soglia prevista dalla disciplina vigente scattano ulteriori obblighi di trasmissione e pubblicazione. La soglia va verificata sull’annualità di riferimento prima di calcolare le scadenze operative.

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09
CAPITOLO

Pubblicazione e comunicazione

Quando dovuta, la pubblicazione deve essere effettiva, leggibile e datata. Il fascicolo conserva screenshot/PDF della pagina, URL, data di pubblicazione e prova dell’eventuale comunicazione all’amministrazione.

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10
CAPITOLO

Social Bonus

Il Social Bonus riguarda progetti ammessi su specifici beni e attività di interesse generale. Erogazioni ricevute, destinazione e utilizzo sono soggetti agli adempimenti previsti dalla disciplina del progetto e vanno distinti dalle liberalità ordinarie.

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11
CAPITOLO

Contributi e vantaggi pubblici

Contributi, sovvenzioni e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici possono generare obblighi di pubblicazione. Il prospetto deve essere riconciliato con contabilità e bilancio e il canale di pubblicazione dipende dalla forma dell’ente.

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12
CAPITOLO

Liberalità: documentare anche il beneficio fiscale del donatore

Ricevute, tracciabilità del pagamento, qualifica dell’ente e destinazione della liberalità devono permettere al donatore di verificare il trattamento fiscale applicabile senza trasformare una donazione in un corrispettivo mascherato.

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MANUALE OPERATIVO

Dal principio alla gestione concreta

Tre fascicoli distinti

5 per mille, Social Bonus e contributi pubblici non vanno gestiti come un’unica categoria di entrata. Ognuno ha presupposti, destinatari, documenti e obblighi diversi. La piattaforma deve quindi mantenere fascicoli separati e collegarli al bilancio soltanto dopo avere qualificato correttamente la risorsa.

5 per mille

Il controllo annuale comprende accreditamento, elenchi, IBAN, ricezione della somma, periodo di utilizzo, spese, eventuali accantonamenti, rendiconto, relazione, trasmissione e pubblicazione quando dovute. La data di accredito deve essere conservata perché da essa dipendono alcune attività successive.

Contributi pubblici

Per ogni beneficio è utile registrare ente erogatore, titolo, importo, data, natura, progetto, vincoli e modalità di pubblicità. I dati pubblicati devono poter essere riconciliati con contabilità e bilancio.

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APPROFONDIMENTO ESTESO

Casi di gestione, documenti e controlli

5 per mille: un fascicolo che dura più dell’accredito

Il controllo comincia prima dell’erogazione: presenza negli elenchi, permanenza dei requisiti, corretta indicazione dell’IBAN e dati dell’ente. Quando arriva la somma, il sistema deve registrare data e importo e aprire il fascicolo di rendicontazione. Le spese devono essere riconducibili alle finalità ammesse e supportate da documenti; il rendiconto e la relazione illustrativa devono essere collegati alle registrazioni effettive, non compilati separatamente a fine periodo.

Accreditamento permanente e controlli annuali

La permanenza dell’accreditamento non elimina la necessità di verificare ogni anno gli elenchi e i dati. Cambi di denominazione, IBAN, rappresentante o situazione dell’ente possono richiedere interventi. Il portale dovrebbe quindi avere una checklist annuale anche quando non è necessario ripresentare una nuova domanda.

Social Bonus

Il Social Bonus richiede un progetto e una gestione documentale dedicata. Il fascicolo dovrebbe collegare il bene interessato, il progetto approvato, le erogazioni ricevute, i soggetti donatori, gli utilizzi delle somme e gli obblighi di comunicazione e pubblicazione. La gestione non può essere assimilata a una generica campagna di fundraising perché presupposti, agevolazioni e rendicontazione sono specifici.

Contributi pubblici

Per ogni contributo è utile registrare ente erogatore, atto di concessione, progetto o attività, importo concesso e incassato, eventuale cofinanziamento, periodo di utilizzo, vincoli, spese ammesse, scadenza di rendicontazione e obblighi di pubblicità. Il documento amministrativo di concessione è parte essenziale del fascicolo: consente di distinguere un contributo da un corrispettivo contrattuale e di comprendere le regole applicabili.

Trasparenza delle risorse pubbliche

Gli obblighi di pubblicazione non vanno gestiti in un foglio separato. Il sistema dovrebbe leggere i contributi registrati, individuare quelli potenzialmente rilevanti per la disciplina applicabile, proporre il prospetto annuale e conservare la prova della pubblicazione. Le cooperative sociali e le altre forme soggettive possono avere modalità differenti: la piattaforma deve usare il profilo dell’ente e non una regola unica per tutti.

Un unico archivio, fascicoli distinti

5 per mille, Social Bonus, contributi pubblici e liberalità possono finanziare attività simili, ma non devono essere mescolati. L’archivio documentale può essere unico, mentre ogni fonte di finanziamento deve avere una propria scheda con regole, documenti, scadenze e rendicontazione. Questa separazione rende più semplice anche la riconciliazione con bilancio e progetti.

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CASI PRATICI

Come ragionare prima di decidere

Caso: l’ente cambia IBAN dopo l’accreditamento

L’accreditamento può rimanere valido, ma la coordinate di pagamento devono essere controllate. Il portale dovrebbe aprire un alert, registrare la variazione e conservare la prova dell’aggiornamento. Lo stesso vale per altri dati che possono incidere sul pagamento o sulla permanenza del beneficio.

Caso: contributo pubblico per un evento con cofinanziamento

Il fascicolo deve distinguere importo concesso, quota effettivamente incassata, risorse proprie, eventuali apporti dei partner e spese ammesse. Il rendiconto non coincide necessariamente con il bilancio generale: è una vista del progetto che deve però riconciliarsi con esso. Ogni giustificativo dovrebbe riportare il collegamento al progetto e, quando richiesto, la quota imputata.

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Q
FAQ · DOCUMENTI · ERRORI

Domande operative e controlli prima di agire

FAQ operative

L’accreditamento permanente significa che non devo più controllare nulla? No. Vanno verificati permanenza dei requisiti, elenchi, dati RUNTS e coordinate di pagamento.

Posso usare il 5 per mille come qualunque altra entrata? Le somme hanno una disciplina specifica di impiego e rendicontazione che richiede un fascicolo dedicato.

Un contributo pubblico e una prestazione corrispettiva sono la stessa cosa? No: la natura del rapporto incide anche sugli obblighi di pubblicità e sul trattamento contabile/fiscale.

Archivio annuale

  • elenchi e accreditamento;
  • IBAN;
  • data/importo accredito;
  • spese e giustificativi;
  • rendiconto/relazione;
  • trasmissione;
  • pubblicazione e prova.
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DAL CONTENUTO ALLA PRATICA

Come può assisterti lo Studio

Lo Studio può verificare accreditamento ed elenchi, allineare il RUNTS e l’IBAN, predisporre il fascicolo delle somme ricevute, rendiconto/relazione, pubblicazione e trasparenza di contributi e Social Bonus.

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