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AREA INFORMATIVA · SG SPORTELLO ETS

Guida operativa agli Enti del Terzo Settore

Nozioni, gestione, adempimenti e legislazione organizzati per argomento e collegati ai moduli dello Sportello. Verifica normativa: 13 agosto 2026.

Codice del Terzo SettoreFiscalità operativa dal 2026Bilanci e Modello E 2026Guide collegate ai moduli
Metodo editoriale. La guida è stata ampliata utilizzando anche la raccolta “La riforma spiegata” fornita allo Studio. Quel materiale comprende schede con date di aggiornamento differenti (dal 2022 al 2025): per questo le regole suscettibili di variazione non sono riprodotte automaticamente, ma vengono riesaminate rispetto al Codice vigente e alle fonti istituzionali disponibili nel 2026.
QUADRO 2026

Cosa è cambiato o merita particolare attenzione

Fiscalità CTS

Dal 1° gennaio 2026 è operativo il nuovo regime fiscale del Codice del Terzo Settore. La qualificazione delle attività e dell’ente va verificata in concreto, soprattutto ai sensi dell’art. 79.

Rendiconto Modello E

Il rendiconto per cassa aggregato riguarda gli ETS entro 60.000 euro nei casi previsti. Per gli esercizi coincidenti con l’anno solare è utilizzabile dal rendiconto che chiude il 31/12/2026.

Due “D.Lgs. 117”

Dal 4 luglio 2026 esiste anche il D.Lgs. 19 giugno 2026 n.117, Testo unico delle imposte sui redditi. Non va confuso con il D.Lgs. 3 luglio 2017 n.117, Codice del Terzo Settore.

RUNTS

Nel 2026 sono intervenuti il D.M. 2/2026 e nuovi orientamenti ministeriali su organizzazione, procedure e devoluzione del patrimonio.

5 per mille 2026

Accreditamento ordinario entro 10 aprile; possibile remissione entro 30 settembre con 250 euro, se ricorrono le condizioni. L’IBAN sul RUNTS è essenziale per l’erogazione.

IVA associativa

Il previsto passaggio generalizzato, per determinate operazioni associative, dall’esclusione all’esenzione è stato rinviato al 1° gennaio 2036.

01
GUIDA ETS

Identità e categorie degli ETS

Nozione. Un Ente del Terzo Settore è un ente privato che persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante una o più attività di interesse generale e che acquista la qualifica attraverso l’iscrizione nel RUNTS, salvo le discipline speciali previste dal Codice.

La qualifica ETS non coincide con una sola forma giuridica. Nel sistema rientrano ODV, APS, enti filantropici, imprese sociali incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso e altri ETS.

Verifica operativaForma giuridica, sezione RUNTS, attività effettivamente esercitate, base associativa, volontari e modalità di finanziamento devono essere coerenti tra loro.
Riferimenti principaliCTS artt. 1, 4, 5, 8, 11 e 12; RUNTS artt. 45 e seguenti.
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02
GUIDA ETS

ODV, APS e altri ETS

ODV. Sono associazioni che svolgono attività di interesse generale prevalentemente a favore di terzi e si avvalgono in modo prevalente dell’attività di volontariato degli associati o degli aderenti agli enti associati. La base minima ordinaria è di sette persone fisiche o tre ODV.

APS. Sono associazioni che svolgono attività di interesse generale a favore degli associati, dei loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività volontaria dei propri associati. Anche per le APS la base associativa e i rapporti tra volontari e lavoratori richiedono controlli specifici.

Altri ETS. La scelta della sezione residuale “Altri enti del Terzo Settore” non elimina gli obblighi generali del Codice. Imprese sociali, enti filantropici, reti associative e società di mutuo soccorso seguono inoltre discipline proprie.

AttenzioneNon usare automaticamente la qualifica ODV o APS: occorre verificare base associativa, destinatari delle attività, prevalenza del volontariato, limiti del lavoro retribuito e statuto.
Riferimenti principaliCTS artt. 32-36 per ODV e APS; artt. 37-44 per le ulteriori tipologie; D.Lgs. 112/2017 per l’impresa sociale.
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03
GUIDA ETS

Impresa sociale e cooperative sociali

Inquadramento. L’impresa sociale è una qualifica del Terzo Settore disciplinata dal D.Lgs. 112/2017: può essere assunta da enti privati, anche societari, che esercitano in via stabile e principale attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Le cooperative sociali e i loro consorzi acquisiscono di diritto la qualifica di impresa sociale, ferma la disciplina speciale della cooperazione.

Attività e prevalenza. L’art. 2 individua le attività d’impresa di interesse generale. Quando la qualifica si fonda sulla prevalenza economica delle attività di interesse generale, i relativi ricavi devono essere superiori al 70% dei ricavi complessivi. In alternativa, nei casi previsti dai commi 4 e 5, l’attività è considerata di interesse generale anche in ragione dell’inserimento lavorativo, con una quota minima del 30% dei lavoratori appartenenti alle categorie indicate dalla norma e con le specifiche regole di computo.

Assenza di scopo di lucro. La regola generale è la destinazione di utili e avanzi allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del patrimonio. Il divieto di distribuzione diretta e indiretta va però letto insieme alle eccezioni e ai limiti dell’art. 3: nelle forme societarie sono ammessi, entro i limiti di legge, determinati impieghi di una quota inferiore al 50% degli utili; per le cooperative sono inoltre disciplinati i ristorni mutualistici.

Costituzione e pubblicità. L’impresa sociale è costituita con atto pubblico; atto costitutivo, modifiche e altri atti previsti devono essere depositati al Registro delle Imprese, nell’apposita sezione, nei termini stabiliti dalla disciplina vigente. La denominazione deve utilizzare l’indicazione «impresa sociale» nei casi previsti dall’art. 6.

Governance. Statuto e forma giuridica governano ammissione/esclusione e organi; la maggioranza dell’organo amministrativo resta affidata alla base sociale secondo l’art. 7. Gli organi di controllo interno verificano legge, statuto, corretta amministrazione, assetti organizzativi e finalità sociali.

Contabilità e bilancio sociale. L’impresa sociale tiene libro giornale e libro inventari, redige e deposita il bilancio d’esercizio secondo la propria forma giuridica e deve inoltre depositare al Registro Imprese e pubblicare sul proprio sito internet il bilancio sociale, redatto secondo le linee guida ministeriali (D.M. 4 luglio 2019).

Coinvolgimento. Statuti o regolamenti prevedono forme di consultazione/partecipazione di lavoratori, utenti e altri stakeholder e il bilancio sociale ne dà conto. L’art. 11 contiene una specifica esclusione per le imprese sociali costituite in forma di cooperativa a mutualità prevalente.

Lavoro e volontari. Il trattamento economico e normativo non può essere inferiore a quello dei contratti collettivi applicabili. Il rapporto tra retribuzioni dei dipendenti è ordinariamente massimo 1:8, elevabile a 1:12 nelle condizioni previste. I volontari sono ammessi, devono essere registrati e assicurati e non possono essere numericamente superiori ai lavoratori; il volontariato è complementare e non sostitutivo degli operatori professionali.

Operazioni straordinarie e patrimonio. Trasformazioni, fusioni, scissioni e cessioni rilevanti devono preservare finalità, assenza di lucro e vincoli patrimoniali e seguono la procedura autorizzatoria ministeriale prevista dall’art. 12, salve le regole specifiche delle cooperative.

Controlli. Le funzioni ispettive sulle imprese sociali sono disciplinate dall’art. 15 e dai decreti attuativi. In caso di violazioni possono seguire diffida, interventi correttivi e, per irregolarità non sanabili o non sanate, perdita della qualifica. Per le imprese sociali in forma cooperativa la vigilanza si coordina con il D.Lgs. 220/2002.

Fondo di promozione. L’art. 16 disciplina la destinazione del 3% degli utili netti annuali, dedotte le eventuali perdite pregresse, ai fondi per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali nei casi e secondo le modalità previste.

Cooperative sociali. La L. 381/1991 distingue, in sintesi, le cooperative orientate ai servizi sociali/sanitari/educativi e quelle che svolgono attività finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate; forma, mutualità, Albo delle società cooperative, revisione cooperativa e disciplina regionale vanno gestiti come dati specifici e non confusi con il libro soci di una APS.

Fonti da usare nello StudioD.Lgs. 112/2017; L. 381/1991; D.Lgs. 220/2002; D.M. 4 luglio 2019 sul bilancio sociale; decreti e modelli ministeriali sui controlli; Codice del Terzo Settore per quanto compatibile; disciplina civilistica della forma giuridica adottata.
Riferimenti principaliD.Lgs. 112/2017 artt. 1-18; L. 381/1991; D.Lgs. 220/2002; D.M. 4 luglio 2019; D.Lgs. 117/2017 per quanto compatibile.
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04
GUIDA ETS

Attività di interesse generale e attività diverse

Attività di interesse generale. Le attività dell’art. 5 devono essere individuate nello statuto e concretamente esercitate per realizzare le finalità dell’ente.

Attività diverse. Sono ammesse se lo statuto le consente e se restano secondarie e strumentali. La secondarietà è verificata, in ciascun esercizio, scegliendo uno dei criteri previsti: ricavi delle attività diverse non superiori al 30% delle entrate complessive oppure non superiori al 66% dei costi complessivi, secondo le regole del D.M. 107/2021.

La scelta del criterio e il rispetto dei limiti devono essere documentati nella relazione di missione, nella nota integrativa o nell’annotazione prevista per il rendiconto per cassa.

Controllo consigliatoNel piano dei conti e nella documentazione dello Sportello separare fin dall’origine attività di interesse generale, attività diverse, raccolte fondi, entrate patrimoniali e attività commerciali.
Riferimenti principaliCTS artt. 5, 6 e 13; D.M. 19 maggio 2021 n.107.
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05
GUIDA ETS

Costituzione e personalità giuridica

  1. Definire finalità e attività. Prima della forma giuridica va chiarito cosa farà concretamente l’ente.
  2. Scegliere tipologia e sezione RUNTS. Associazione, fondazione, ODV, APS o altra configurazione.
  3. Predisporre atto e statuto. Denominazione, sede, finalità, attività, assenza di lucro, ammissione, organi, patrimonio, bilanci e devoluzione.
  4. Adempimenti iniziali. Codice fiscale, eventuale partita IVA, registrazione, libri e prime nomine.
  5. Iscrizione RUNTS. Istanza e documenti, con eventuale intervento notarile per la personalità giuridica.

Per la personalità giuridica ai sensi dell’art. 22 CTS il patrimonio minimo è, in linea generale, 15.000 euro per le associazioni e 30.000 euro per le fondazioni, con le specifiche regole di attestazione e valorizzazione.

Riferimenti principaliCTS artt. 20-22 e 47; D.M. 106/2020 come modificato; prassi ministeriale vigente.
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06
GUIDA ETS

Soci, ammissione e libri sociali

Ammissione e storico. Domanda, decisione dell’organo competente, eventuale rigetto/riesame, decorrenza e cessazione devono essere tracciabili. Il libro associati non è un elenco da sovrascrivere: deve permettere di ricostruire “movimento per movimento” quando una persona entra, esce o rientra nell’ente.

Diritti associativi. Partecipazione, voto e diritto di esame dei libri sociali devono essere effettivi e coordinati con statuto e privacy. È opportuno disciplinare richiesta di accesso, tempi, modalità di visione/copia e responsabile della procedura.

Libri obbligatori. Libro associati/aderenti, libro assemblee, libro organo di amministrazione e libri degli eventuali altri organi costituiscono la memoria giuridica dell’ente. Se sono presenti volontari si aggiunge il relativo registro, soggetto a regole specifiche.

Tenuta digitale. Un file Word, Excel o una scansione non diventa automaticamente “libro digitale”. Occorre garantire inalterabilità, autenticità, data, leggibilità e integrità mediante procedure adeguate, firma/marcatura quando utilizzate, tracciatura e conservazione.

Nel portaleLibro soci, verbali, registro volontari e cariche RUNTS devono essere riconciliati: la stessa persona e lo stesso evento non possono produrre storie divergenti.

Approfondisci libri sociali e digitalizzazione →

Riferimenti principaliCTS artt. 15, 21, 23 e 24; art. 2215-bis c.c.; CAD ed eIDAS per i profili digitali; statuto dell’ente.
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07
GUIDA ETS

Assemblea, voto e governance

La governance deve essere dimostrabile. Convocazione, ordine del giorno, aventi diritto, deleghe, presenti, quorum, modalità di voto, risultati e delibere devono poter essere ricostruiti senza affidarsi alla memoria dei partecipanti.

Verbale assembleare. È opportuno collegare al verbale convocazione, foglio presenze, deleghe e documenti discussi. Data/ora, sede o collegamento, quorum, presidente e segretario della seduta, svolgimento, voti, delibere, allegati e chiusura costituiscono il nucleo minimo operativo.

Organo amministrativo e controllo. I relativi verbali assumono particolare rilievo sul piano delle responsabilità perché documentano decisioni, informazioni disponibili, dissensi, conflitti e azioni correttive.

Errori. Una rettifica non deve cancellare la storia del libro: l’errore va reso evidente e, quando serve, corretto con un successivo verbale. Anche nel digitale numerazione, versioni e firme devono impedire sostituzioni invisibili.

Valore probatorioLa qualità formale del verbale non è burocrazia fine a sé stessa: può incidere sulla possibilità di provare una decisione, una presenza, un dissenso o il corretto esercizio dei poteri.
Riferimenti principaliCTS artt. 24-31; statuto; principi civilistici; CAD per i documenti informatici.
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08
GUIDA ETS

Amministratori, conflitti di interesse e controlli

L’organo di amministrazione gestisce l’ente nei limiti di legge e statuto. Poteri di rappresentanza, deleghe, firme, cariche e cessazioni devono essere coerenti con verbali e RUNTS.

Conflitto di interessi. Operazioni che coinvolgono amministratori o soggetti collegati richiedono identificazione del conflitto, corretta verbalizzazione, eventuale astensione e verifica della disciplina applicabile. Il fascicolo deve rendere visibile come la decisione è stata presa.

Controlli interni. L’organo di controllo vigila su legge/statuto, corretta amministrazione, assetto organizzativo-amministrativo-contabile e, quando previsto, bilancio sociale. Revisione legale e controllo ETS non coincidono e possono avere presupposti differenti.

ORGANO DI CONTROLLOVerificare soglie vigenti

Per associazioni e fondazioni occorre applicare le condizioni dell’art. 30 CTS e verificare il superamento dei parametri nei periodi richiesti.

REVISIONE LEGALEVerificare soglie vigenti

L’art. 31 CTS prevede autonomi limiti dimensionali e regole di durata del superamento.

CONTROLLO DOCUMENTALEContinuativo

Anche sotto soglia, verbali, contabilità e fascicolo devono consentire di dimostrare decisioni e corretta gestione.

Riferimenti principaliCTS artt. 26-31; Codice civile richiamato dal CTS; norme specifiche per impresa sociale/cooperazione.
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09
GUIDA ETS

Volontari, assicurazione, rimborsi e lavoro

Registro. I volontari non occasionali devono essere iscritti nel registro; gli occasionali vanno comunque tracciati con modalità coerenti. Il registro deve permettere di identificare il volontario e ricostruire data di inizio e cessazione.

Sedi secondarie. Quando l’ente opera su più sedi, eventuali sezioni/registri separati devono essere deliberati e organizzati evitando duplicazioni, assicurando verifiche periodiche e corretta informazione alla compagnia assicurativa.

Cartaceo e digitale. Il registro cartaceo segue la disciplina di vidimazione; quello elettronico deve garantire inalterabilità e data delle scritture. Un foglio modificabile senza log non equivale a un registro digitale affidabile.

Assicurazione. Tutti i volontari, anche occasionali, devono essere assicurati secondo la disciplina applicabile. In caso di sinistro la coerenza fra registro e polizza è fondamentale per dimostrare il rapporto di volontariato nel periodo interessato.

Rimborsi. Sono vietati rimborsi forfetari nel volontariato ETS. Le spese devono essere effettive e coerenti con le regole dell’ente; l’autocertificazione entro 10 euro al giorno e 150 euro al mese è utilizzabile soltanto nei casi e alle condizioni dell’art. 17 CTS.

Lavoro retribuito. La qualità di volontario è incompatibile, nei termini di legge, con un rapporto di lavoro retribuito presso lo stesso ente. ODV e APS devono inoltre monitorare i limiti numerici fra lavoratori, volontari e associati.

Apri il percorso completo Volontari →

Riferimenti principaliCTS artt. 17-19; D.I. 6 ottobre 2021; prassi ministeriale sulla tenuta del registro volontari.
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GUIDA ETS

ASD/SSD e gestione sportiva

Area specialistica. Le funzioni SPORT non appartengono automaticamente a un ETS o a una APS: vengono attivate nello Sportello esclusivamente quando il profilo dell’ente è effettivamente ASD o SSD ed è stato abilitato dallo Studio.

Per gli enti sportivi dilettantistici la gestione va coordinata con il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD), l’affiliazione, i tesseramenti, il safeguarding, il lavoro sportivo e, quando presenti, i volontari sportivi. Se l’ente possiede anche una qualifica ETS (ad esempio ASD + APS), gli obblighi sportivi e quelli del Terzo Settore devono essere coordinati senza duplicazioni.

Il lavoro sportivo segue la disciplina della riforma dello sport e le mansioni riconosciute ai sensi dell’art. 25 del D.Lgs. 36/2021; il Dipartimento per lo Sport pubblica gli aggiornamenti e gli elenchi ufficiali. Il portale non estende tali regole a Pro Loco, cooperative sociali o altri ETS non sportivi.

Riferimenti principaliD.Lgs. 36/2021 e D.Lgs. 39/2021, successive modifiche; Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche; normativa e atti del Dipartimento per lo Sport.
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GUIDA ETS

Donazioni e raccolta fondi

La raccolta fondi è disciplinata dall’art. 7 CTS e può essere svolta anche in forma organizzata e continuativa. Deve finanziare le attività di interesse generale e rispettare verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con sostenitori e pubblico.

Raccolte pubbliche occasionali. Richiedono uno specifico rendiconto per ciascuna iniziativa, con entrate e spese e una relazione illustrativa; tali rendiconti confluiscono nel fascicolo di bilancio e vengono depositati con esso nei casi previsti.

Il portale distingue quindi carattere occasionale/continuativo e pubblico/privato: non ogni iniziativa deve essere etichettata come “raccolta pubblica occasionale”.

Buona praticaDefinire prima dell’avvio obiettivo, progetto finanziato, modalità, territorio, destinazione dei fondi, gestione di eccedenze o mancato raggiungimento dell’obiettivo e referente.
Riferimenti principaliCTS artt. 7, 13 e 87; D.M. 9 giugno 2022 – Linee guida sulla raccolta fondi.
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GUIDA ETS

Contabilità, bilanci e rendiconti

Gli ETS devono predisporre il bilancio con gli schemi ministeriali applicabili e depositarlo al RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, salvo le regole specifiche di determinate categorie.

ETS SENZA PERSONALITÀ GIURIDICA≤ 300.000 €

Possono utilizzare il rendiconto per cassa nei casi previsti; oltre la soglia occorre il bilancio per competenza composto da Modelli A, B e C.

ETS CON PERSONALITÀ GIURIDICA≤ 60.000 €

Il Codice consente il rendiconto per cassa aggregato nei casi e nei periodi di applicazione stabiliti dalla disciplina 2026.

MODELLO EAttenzione al periodo

Per esercizi coincidenti con l’anno solare è utilizzabile dal rendiconto chiuso al 31/12/2026. Per esercizi infrannuali può essere utilizzabile già nel 2026 secondo la Circolare n.6/2026.

Gli ETS che adottano il bilancio per competenza redigono stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione. Le raccolte pubbliche occasionali richiedono i relativi rendiconti specifici.

Riferimenti principaliCTS art. 13; D.M. 5 marzo 2020; art. 13 comma 2-bis; D.M. 18 febbraio 2026; Circolare MLPS n.6 del 17 aprile 2026.
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GUIDA ETS

Bilancio sociale e trasparenza

Gli ETS con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 1 milione di euro devono redigere il bilancio sociale, depositarlo al RUNTS e pubblicarlo sul proprio sito secondo le linee guida vigenti. CSV e imprese sociali seguono inoltre le regole loro proprie.

La trasparenza comprende anche, quando ricorrono i presupposti, pubblicazione di emolumenti, contributi e vantaggi economici pubblici, 5 per mille e ulteriori informazioni richieste dalla disciplina specifica.

Qualità dell’informazioneCompletezza, rilevanza, trasparenza, neutralità, comparabilità, chiarezza, veridicità e verificabilità sono principi utili anche oltre i casi di bilancio sociale obbligatorio.
Riferimenti principaliCTS artt. 14 e 30; D.M. 4 luglio 2019 sul bilancio sociale; normativa sulla trasparenza dei contributi pubblici.
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GUIDA ETS

Obblighi, pubblicità, scadenze e controlli

Le nove tavole “Obblighi” sono state scomposte, non archiviate come una sola scheda. Il sistema ora distingue bilancio, bilancio sociale, raccolte pubbliche occasionali, modifiche RUNTS, dati sociali annuali, perdita della natura non commerciale, denominazione, emolumenti, Social Bonus, libri sociali, contributi pubblici, 5 per mille e obblighi dell’impresa sociale.

Regole storiche vs regole vigenti. Il materiale editoriale riportava scadenze riferite al quadro del tempo. Un esempio decisivo: il vecchio 30 giugno per il deposito del bilancio RUNTS è stato sostituito dal termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio; resta invece entro il 30 giugno l’aggiornamento annuale dei dati sociali nel quadro 2026.

Trasparenza esterna. Oltre al RUNTS, l’ente può dover pubblicare sul proprio sito bilancio sociale, emolumenti/compensi, contributi e vantaggi pubblici, rendiconto 5 per mille, dati Social Bonus e altre informazioni previste da discipline speciali.

Controlli condizionati. Le tavole richiamano anche comunicazioni su determinate liberalità e rapporti con partiti/movimenti. Queste voci restano in Biblioteca e nella matrice come controlli “da verificare”, non come obblighi estesi a tutti gli ETS.

Metodo operativoPer ogni voce: chi è interessato → presupposto → termine corrente → canale → documento/prova da conservare → fonte vigente.

Apri la Matrice completa degli obblighi →

Riferimenti principaliCTS artt. 13-15, 30-31, 45-54, 79, 87 e disciplina speciale; D.M. RUNTS vigente; D.Lgs. 112/2017 per impresa sociale; norme su 5 per mille, Social Bonus e trasparenza pubblica.
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GUIDA ETS

RUNTS e aggiornamento dei dati

Accesso e titolo dell’operatore. Le pratiche sono presentate da persone fisiche identificate digitalmente; occorre verificare chi opera e a quale titolo. Le vecchie mappe dei soggetti legittimati non vanno cristallizzate: il D.M. 2/2026 ha introdotto semplificazioni e funzionalità di delega.

Pratica digitale. Dati, allegati, PDF/A, firma della distinta/modello, denominazione dei file e PEC devono essere controllati prima dell’invio. La PEC registrata deve essere attiva e presidiata perché richieste e comunicazioni del Registro arrivano lì.

Aggiornamenti. Cariche, statuto, sede e operazioni straordinarie seguono le rispettive pratiche. Nel 2026 associati, volontari, dipendenti e parasubordinati possono essere aggiornati annualmente entro il 30 giugno.

Bilancio. Il deposito RUNTS avviene entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Verbale, bilancio e allegati devono corrispondere a quelli approvati e la pratica non è conclusa finché non sono stati verificati protocollo, eventuali integrazioni ed esito.

5 per mille. Accreditamento e dati di pagamento sono coordinati con il RUNTS; l’IBAN è un dato operativo essenziale per l’erogazione nei casi previsti.

Apri il percorso RUNTS operativo →

Riferimenti principaliCTS artt. 45-54; D.M. 106/2020 come modificato dal D.M. 2/2026; circolari, note e tutorial MLPS vigenti.
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GUIDA ETS

Fiscalità degli ETS dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 il quadro fiscale del CTS è operativo. La prima domanda non è “che tipo di associazione è?”, ma quale attività genera questa entrata e come è svolta?

Contabilità commerciale. Il dossier allegato contiene schede storiche su contabilità ordinaria, semplificata e L. 398/1991. Sono state integrate come nozioni e controlli, ma non come soglie automatiche: regimi, limiti e adempimenti vanno verificati sulla disciplina corrente e sulla tipologia dell’ente.

IVA e fatturazione. Operazioni, corrispettivi, sponsorizzazioni, vendite e servizi richiedono analisi autonoma rispetto alle imposte sui redditi. Fatturazione elettronica, registri e detraibilità dell’IVA dipendono dall’attività commerciale effettiva e dal regime applicabile.

L. 398/1991. Non è presentata come regime generale degli ETS: il portale la classifica come disciplina speciale/storica da verificare, con particolare attenzione al settore sportivo.

Art. 79 e ODV/APS. Il test di commercialità e i regimi degli artt. 85-86 richiedono dati contabili attendibili e una corretta separazione delle attività. La soglia dell’art. 86 richiamata nel quadro 2026 è 85.000 euro, con tutti gli ulteriori requisiti.

Approfondisci fiscalità e regimi contabili →

Riferimenti principaliCTS artt. 79-86; normativa IVA; disciplina fiscale vigente; D.Lgs. 117/2026 ove pertinente e distinto dal CTS D.Lgs. 117/2017.
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GUIDA ETS

5 per mille

Accreditamento permanente. Se i requisiti permangono non occorre rinnovare ogni anno la domanda, ma l’ente deve verificare posizione, elenco e dati registrati.

2026. Termine ordinario 10 aprile; remissione in bonis entro 30 settembre con 250 euro nei casi previsti. Per i nuovi ETS l’accreditamento deve coordinarsi con l’effettiva iscrizione al RUNTS.

Ex ONLUS. Dal 1° gennaio 2026 l’Anagrafe unica è soppressa. Le ex ONLUS devono seguire le istruzioni ministeriali di iscrizione/allineamento al RUNTS e, per il 5 per mille, valorizzare correttamente accreditamento e dati di pagamento.

IBAN. Le coordinate bancarie comunicate nel RUNTS sono essenziali per l’accredito nei casi previsti e devono essere aggiornate quando cambiano.

Dopo l’incasso. Data di ricezione, utilizzo delle somme, giustificativi, eventuali accantonamenti, rendiconto e relazione illustrativa devono costituire un unico fascicolo. Trasmissione e pubblicazione scattano nei casi/soglie della disciplina vigente.

Apri 5 per mille, Social Bonus e contributi →

Riferimenti principaliD.Lgs. 111/2017; D.P.C.M. 23 luglio 2020; istruzioni MLPS 5 per mille 2026; CTS.
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GUIDA ETS

Rapporti con la Pubblica Amministrazione

Il dossier 2022 è stato aggiornato, non copiato. Molte sezioni del volume facevano riferimento al vecchio Codice dei contratti. Oggi il punto di raccordo è anche l’art. 6 del D.Lgs. 36/2023, che riconosce i modelli di amministrazione condivisa del Titolo VII CTS quando ricorrono i relativi presupposti.

Art. 55. Co-programmazione, co-progettazione e accreditamento sono strumenti di coinvolgimento attivo degli ETS. Trasparenza, parità di trattamento, motivazione e tracciabilità del procedimento restano essenziali anche quando non si tratta di una gara.

Co-programmazione. Legge bisogni, interventi e risorse. Co-progettazione. Costruisce e realizza un progetto condiviso, definendo apporti pubblici/privati, responsabilità, budget, cronoprogramma e monitoraggio.

ATS e partenariati. Quando più enti partecipano insieme occorre definire capofila, poteri, competenze, spese, responsabilità e flussi documentali. Il progetto e l’accordo finale devono riflettere la ripartizione effettiva.

Art. 56 e 57. Le convenzioni con ODV/APS e la disciplina del trasporto sanitario di emergenza/urgenza sono istituti specifici, da non confondere né fra loro né con l’appalto.

Quando è appalto. Se la sostanza del rapporto è lo scambio corrispettivo di mercato per l’acquisto di beni/servizi, entra la disciplina dei contratti pubblici. Il nome dato all’avviso non decide la qualificazione.

Apri il percorso PA/ETS completo →

Riferimenti principaliCTS artt. 55-57; D.M. 31 marzo 2021 n.72; D.Lgs. 36/2023, art. 6 e norme pertinenti del Codice dei contratti.
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Pro Loco Campania: Albo regionale e Modelli B/D

Ambito. Questo percorso riguarda esclusivamente le Associazioni Pro Loco della Campania iscritte o interessate all’Albo regionale. Non va attivato automaticamente per una normale APS: la qualifica Pro Loco deve essere impostata dallo Studio nella Scheda ente.

Modello B — attività e funzionamento. La documentazione annuale per il mantenimento/adempimento previsto dall’art. 5 comprende, secondo il modello regionale: bilancio consuntivo dell’anno precedente vidimato dai Revisori dei Conti e approvato dall’Assemblea; bilancio preventivo dell’anno in corso approvato dall’Assemblea; relazione sull’attività svolta e sulla programmazione; eventuali variazioni/rinnovi degli organi con relativi verbali; documento del dichiarante. Il servizio digitale regionale indica la trasmissione entro il 15 aprile di ogni anno.

Modello D — richiesta di contributo. L’istanza ex art. 9 richiede i dati dell’associazione, posizione nell’Albo, soci, IBAN, contatti e la documentazione obbligatoria indicata dal modello: bilancio preventivo, programma delle iniziative e documento del legale rappresentante. Ulteriore documentazione può concorrere al punteggio, tra cui accordi con altre Pro Loco, organizzazioni di categoria turistica o Comune, materiale promozionale, titolo di disponibilità della sede, attestazioni di apertura e popolazione. Il servizio digitale regionale indica la trasmissione entro il 15 ottobre di ogni anno.

Canale. Il portale Studio Giordano prepara la pratica, verifica la checklist, conserva gli allegati e genera una stampa; l’invio resta effettuato tramite il canale regionale vigente. Prima della sottoscrizione occorre sempre confrontare annualità, modulistica e istruzioni con la pagina ufficiale della Regione Campania.

FontiL.R. Campania 8 agosto 2014 n.18 e disciplina regionale successiva; Regolamento regionale 6 marzo 2015 n.2, come modificato dal Regolamento regionale 10 febbraio 2021 n.2; D.D. n.60/2021 e D.D. n.6/2024 per la modulistica; servizio digitale e Albo regionale Pro Loco della Regione Campania.
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GUIDA ETS

Servizio Civile Universale

Il Servizio Civile Universale è un sistema distinto dal volontariato ETS. Coinvolge amministrazioni, enti accreditati e operatori volontari attraverso programmazione, programmi e progetti.

Gli enti che intendono partecipare devono operare nel sistema di accreditamento e rispettare requisiti organizzativi, di formazione, gestione e controllo. Bandi, requisiti degli operatori, durata, assegni, termini e procedure sono elementi dinamici e vanno verificati sulla documentazione del Dipartimento vigente nell’anno di riferimento.

Nota sulla fonteLa guida specialistica fornita allo Studio sul Servizio Civile Universale è aggiornata a giugno 2022: viene utilizzata per struttura e nozioni generali, non per scadenze o parametri 2026.
Riferimenti principaliD.Lgs. 40/2017 e successive modifiche; atti, circolari e bandi del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale.
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Centri di Servizio per il Volontariato e strumenti di sostegno

I CSV organizzano ed erogano servizi di supporto tecnico, formativo e informativo per promuovere e rafforzare il volontariato negli ETS. Il sistema è disciplinato dal Codice e sottoposto a specifici meccanismi di governance e controllo.

Accanto ai CSV, il Codice prevede strumenti di sostegno quali social bonus, titoli di solidarietà, agevolazioni per erogazioni liberali, fondi e misure dedicate. L’accesso concreto dipende dai requisiti del singolo istituto e dagli avvisi applicabili.

Riferimenti principaliCTS Titolo VIII, artt. 61 e seguenti; artt. 72-78 per ulteriori strumenti di promozione e sostegno.
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Checklist annuale dell’ETS

La checklist è profilo-dipendente: mostra soltanto i blocchi pertinenti all’ente selezionato. Le aree “da verificare” restano esplicitamente sospese finché lo Studio non decide nella Matrice di applicabilità.

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Mappa normativa, legislazione e fonti

La mappa normativa è ora organizzata anche per settori di attività, discipline regionali della Campania e tipologie ETS speciali. È una biblioteca di presidio professionale: la presenza di una norma non crea un nuovo modulo, non attribuisce automaticamente una qualifica all’ente e non rende automaticamente applicabile un adempimento.

Tipologie ETS e soggetti speciali da riconoscere

ODV e APSDiscipline speciali del CTS, da coordinare con attività concretamente svolte, volontari, eventuale fiscalità e registri.
Enti filantropiciSezione specifica del CTS: erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di categorie svantaggiate o attività di interesse generale.
Reti associativeQualifica e funzioni disciplinate dal CTS; rilevano anche per rappresentanza, coordinamento e supporto agli enti aderenti.
Società di mutuo soccorsoTipologia ETS con disciplina storica speciale da coordinare con il CTS.
Enti religiosi civilmente riconosciutiPossono applicare il CTS alle attività di interesse generale alle condizioni previste dalla disciplina speciale, con patrimonio destinato e regolamento ove richiesto.
Fondazioni ETS e altri ETSIl profilo operativo dipende da forma giuridica, attività, eventuale personalità giuridica e sezione RUNTS; non va assimilato automaticamente ad APS/ODV.

Settori di interesse generale e discipline speciali

Servizi sociali e sociosanitariL.328/2000, normativa regionale Campania, autorizzazione/accreditamento dei servizi e rapporti con gli Ambiti territoriali quando pertinenti.
Famiglia, minori e genitorialitàSettore da leggere con il sistema integrato dei servizi sociali e la disciplina regionale campana, senza presumere che ogni attività associativa sia un servizio autorizzato.
Disabilità e progetto di vitaD.Lgs.62/2024, accomodamento ragionevole, valutazione multidimensionale e progetto di vita; in Campania anche disciplina “dopo di noi” e Garante regionale.
Agricoltura socialeL.141/2015 e nuova L.R. Campania 21/2025: fattorie sociali, inserimento socio-lavorativo, servizi alla comunità, registro e fase attuativa/transitoria.
Cultura, musei e spettacoloPromozione culturale, Albo regionale, musei di interesse locale e spettacolo dal vivo hanno discipline regionali e requisiti propri.
Protezione civileVolontariato organizzato di protezione civile soggetto alla disciplina nazionale e regionale speciale, distinta dal solo volontariato ETS.
Ambiente ed economia circolareETS ambientali, riuso, prevenzione rifiuti e attività di educazione ambientale possono incontrare normativa ambientale generale e regionale.
Migrazioni, accoglienza e inclusioneLa qualifica ETS non sostituisce la normativa speciale su immigrazione, accoglienza, servizi e progetti territoriali.
Legalità e beni confiscatiRiutilizzo sociale dei beni confiscati, partenariati e progetti per la legalità hanno un quadro nazionale e una programmazione regionale campana dedicata.
Cooperazione internazionaleL.125/2014 disciplina cooperazione allo sviluppo e partecipazione delle organizzazioni della società civile.
Beneficenza, donazioni e antisprecoDonazioni di eccedenze alimentari/farmaceutiche e recupero a fini solidali hanno una disciplina speciale nazionale e regionale.
Servizio Civile UniversaleD.Lgs.40/2017: accreditamento degli enti, programmazione, progetti, operatori volontari, formazione e controlli sono un perimetro speciale distinto dal normale volontariato ETS.
Educazione, formazione e ricercaAttività di interesse generale che possono incontrare normativa scolastica, formativa, universitaria, professionale o di accreditamento ulteriore rispetto al CTS.
Diritti e tutela dei consumatoriCodice del consumo e normativa di settore per ETS che svolgono informazione, assistenza, rappresentanza e tutela di utenti/consumatori.
Tutela animali e associazionismo zoofiloL.281/1991 e, in Campania, L.R.3/2019 con Albo regionale delle associazioni, guardie zoofile e regole sul randagismo.
Microcredito e inclusione finanziariaL’attività incontra la disciplina bancaria speciale, in particolare l’art.111 TUB: la finalità sociale non sostituisce requisiti, iscrizioni e limiti del microcredito.
Media comunitari e comunicazioneRadio, audiovisivo e piattaforme possono ricadere nel D.Lgs.208/2021 e nelle regole AGCOM oltre che nel CTS.
Housing sociale e inserimento lavorativoSono attività di interesse generale del CTS che possono richiedere anche discipline urbanistiche, abitative, lavoristiche o di accreditamento ulteriori rispetto al solo CTS.

Campania — quadro regionale settoriale

Pro LocoL.R.32/2025, come modificata nel 2026, costituisce il nuovo quadro legislativo regionale da coordinare con Albo, Regolamento regionale n.2/2015 e atti attuativi vigenti.
Servizi socialiL.R.11/2007, Reg.4/2014 e Catalogo dei servizi: riferimento essenziale per ETS gestori di servizi alla persona.
Agricoltura socialeL.R.21/2025, testo integrato 2026: nuovo registro e regole regionali; il sistema segnala la necessità di verificare gli atti attuativi e la fase transitoria.
CulturaL.R.7/2003, Albo culturale, L.R.12/2005 musei e L.R.6/2007 spettacolo.
Protezione civileL.R.12/2017 e DGR65/2026 sulla Consulta del volontariato organizzato.
CooperazioneL.R.37/2012: promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione in Campania, rilevante anche per cooperative sociali.
Disabilità e famigliaL.R.13/2016, L.R.25/2017 e L.R.18/2024 integrano il quadro sociale regionale.
MigrazioniL.R.6/2010 disciplina l’inclusione sociale, economica e culturale delle persone straniere presenti in Campania.
AmbienteL.R.14/2016 su rifiuti ed economia circolare per attività ambientali e di sensibilizzazione.
Legalità e beni confiscatiL.R.8/2025 rafforza il coinvolgimento degli ETS; il Piano strategico 2025-2027 costituisce fonte di programmazione da tenere distinta dalla legge.
Eccedenze alimentariL.R.5/2015 integra in Campania il quadro nazionale sulla redistribuzione solidale e il contrasto agli sprechi.
Tutela animaliL.R.3/2019, nel testo vigente, disciplina benessere degli animali d’affezione, randagismo, associazioni protezionistiche/zoofile, Albo e guardie zoofile.
Formazione professionaleGli ETS che erogano formazione/orientamento finanziati con risorse pubbliche devono verificare anche il sistema regionale di accreditamento degli organismi formativi.
Piano Sociale Regionale 2024-2026Fonte programmatoria regionale approvata nel 2026: indirizza welfare, politiche educative e contrasto alle povertà, ma non sostituisce requisiti autorizzativi/accreditamento dei singoli servizi.

Fiscalità 2026 — fonti da presidiare

D.Lgs.186/2025Norme su Terzo settore, sport e IVA entrate nel quadro della riforma fiscale; vanno lette con le decorrenze specifiche e con il profilo dell’ente.
Testo unico imposte sui redditi 2026D.Lgs.117/2026, in vigore dal 4 luglio 2026: stesso numero del CTS ma atto completamente diverso.
CTS e impresa socialeI regimi fiscali speciali restano da coordinare con D.Lgs.117/2017, D.Lgs.112/2017, disciplina IVA e prassi dell’Agenzia delle Entrate.
Regole settorialiSport, agricoltura sociale, cooperazione, donazioni e attività commerciali possono aggiungere regole fiscali proprie: nessuna scelta di regime viene automatizzata senza validazione Studio.

Fonti ufficiali da consultare

D.Lgs. 3 luglio 2017 n.117 — Codice del Terzo SettoreTesto vigente: identità ETS, attività di interesse generale, governance, volontari, bilanci, RUNTS, rapporti con la PA e fiscalità.Ministero del Lavoro — Codice e decreti attuativiDecreti attuativi e materiali istituzionali del Terzo Settore.RUNTS — portale ufficialeRegistro, manuali, normativa, news e consultazione degli enti.D.M. 72/2021 — rapporti PA/ETSLinee guida sugli artt. 55-57 CTS: co-programmazione, co-progettazione e convenzioni.D.Lgs. 31 marzo 2023 n.36 — Codice dei contratti pubbliciArt. 6 e disciplina vigente da coordinare con gli istituti di amministrazione condivisa del Titolo VII CTS.D.Lgs. 7 marzo 2005 n.82 — Codice dell’Amministrazione DigitaleDocumento informatico, firme elettroniche, servizi fiduciari e conservazione: fonte di raccordo per la tenuta digitale dei libri sociali.D.M. 6 ottobre 2021 — registro dei volontariTenuta del registro dei volontari e meccanismi assicurativi semplificati, inclusa l’opzione elettronica/telematica nei casi previsti.5 per mille — anno 2026Accreditamento, elenchi, IBAN e indicazioni operative 2026.D.Lgs. 4 dicembre 2025 n.186 — Terzo settore, sport e IVAIntervento della riforma fiscale su imposte sui redditi, IVA e sport, vigente dal 13 dicembre 2025 e da coordinare con le regole applicabili dal 2026.L. 4 luglio 2024 n.104 — Politiche sociali ed ETSModifiche e coordinamenti in materia di politiche sociali ed enti del Terzo settore.D.M. 18 febbraio 2026 / Circ. MLPS 6/2026 — Modello ERendiconto per cassa in forma aggregata e chiarimenti ministeriali sulla decorrenza.D.Lgs. 19 giugno 2026 n.117 — Testo unico imposte sui redditiTesto unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, in vigore dal 4 luglio 2026; da non confondere con il CTS n.117/2017.Agenzia delle Entrate — normativa e prassiPrassi tributaria e documenti fiscali ufficiali.D.Lgs. 3 luglio 2017 n.112 — Impresa socialeDisciplina vigente dell’impresa sociale.Ministero del Lavoro — Impresa socialeDisciplina, decreti, bilancio sociale e materiali ufficiali.D.M. 4 luglio 2019 — Bilancio socialeLinee guida per il bilancio sociale degli ETS e delle imprese sociali.Ministero del Lavoro — Controlli imprese socialiControlli ex art.15 D.Lgs.112/2017 e relativa modulistica ministeriale aggiornata.L. 8 novembre 1991 n.381 — Cooperative socialiDisciplina speciale delle cooperative sociali, da coordinare con D.Lgs.112/2017 e normativa cooperativa.MIMIT — CooperativeAlbo, vigilanza, normativa e aggiornamenti ministeriali sugli enti cooperativi.D.Lgs. 2 agosto 2002 n.220 — Vigilanza cooperativaRiordino della vigilanza sugli enti cooperativi.Regione Campania — L.R. 21 dicembre 2012 n.37Promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione in Campania.L. 8 novembre 2000 n.328 — sistema integrato dei servizi socialiLegge quadro nazionale dei servizi e interventi sociali.Campania — L.R. 23 ottobre 2007 n.11Sistema regionale integrato degli interventi e servizi sociali e relativo coinvolgimento delle formazioni sociali.Campania — Regolamento 7 aprile 2014 n.4 / servizi socialiAttuazione della L.R.11/2007, Catalogo dei servizi, autorizzazione/accreditamento e standard dei servizi alla persona.Campania — L.R. 11 novembre 2024 n.18, famiglia e genitorialitàPolitiche regionali per famiglia e genitorialità; rafforza anche il coinvolgimento del Terzo settore.D.Lgs. 3 maggio 2024 n.62 — disabilità e progetto di vitaValutazione di base, accomodamento ragionevole, valutazione multidimensionale e progetto di vita individuale personalizzato e partecipato.Campania — L.R. 18 maggio 2016 n.13, disabilità senza sostegno familiareMisure regionali per persone con disabilità prive del sostegno familiare.Campania — L.R. 7 agosto 2017 n.25, Garante disabilitàIstituzione e funzioni del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità.L. 18 agosto 2015 n.141 — Agricoltura socialeDisciplina nazionale dell’agricoltura sociale e dei relativi interventi socio-lavorativi, educativi e sociosanitari.Campania — L.R. 16 ottobre 2025 n.21, agricoltura socialeNuovo quadro regionale per agricoltura e fattorie sociali, testo vigente integrato con le modifiche 2026; la disciplina transitoria va coordinata con il regolamento attuativo.D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42 — Beni culturali e paesaggioQuadro nazionale per tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.D.Lgs. 8 novembre 2021 n.208 — Media audiovisivi e radiofoniciPer ETS che operano in radio, audiovisivo o media comunitari.Campania — L.R. 14 marzo 2003 n.7, promozione culturalePromozione culturale e Albo regionale di istituzioni, associazioni e fondazioni culturali.Campania — Albo istituzioni, associazioni e fondazioni culturaliPagina operativa regionale aggiornata nel 2026 per l’Albo ex L.R.7/2003.Campania — L.R. 15 giugno 2007 n.6, spettacoloDisciplina regionale degli interventi di promozione dello spettacolo, come modificata nel tempo.Campania — L.R. 23 febbraio 2005 n.12, museiMusei, raccolte locali, sistemi museali e riconoscimento della rilevanza regionale.D.Lgs. 2 gennaio 2018 n.1 — Codice della protezione civileDisciplina nazionale della protezione civile e del volontariato organizzato di settore.Campania — L.R. 22 maggio 2017 n.12, protezione civileSistema di protezione civile regionale e volontariato organizzato.Campania — DGR 65/2026, Consulta volontariato di protezione civileCostituzione e funzionamento della Consulta regionale del volontariato organizzato di protezione civile.D.Lgs. 3 aprile 2006 n.152 — Norme in materia ambientaleQuadro nazionale su ambiente, rifiuti, acque, valutazioni, autorizzazioni e bonifiche.Campania — L.R. 26 maggio 2016 n.14, rifiuti ed economia circolareDisciplina regionale in materia di rifiuti ed economia circolare; utile per ETS con attività ambientali.Campania — L.R. 8 febbraio 2010 n.6, inclusione delle persone straniereQuadro regionale per inclusione sociale, economica e culturale delle persone straniere.D.Lgs. 6 settembre 2011 n.159 — Codice antimafia e beni confiscatiDestinazione, gestione e riuso dei beni confiscati, da coordinare con la programmazione regionale.Campania — L.R. 6 giugno 2025 n.8, giovani e legalitàInterventi sui beni confiscati con coinvolgimento di associazioni/ETS e progetti per i giovani.Campania — Piano strategico beni confiscati 2025-2027Programmazione regionale sul riutilizzo sociale e sulla valorizzazione dei beni confiscati.L. 11 agosto 2014 n.125 — Cooperazione internazionale per lo sviluppoDisciplina generale della cooperazione allo sviluppo e ruolo delle organizzazioni della società civile.L. 19 agosto 2016 n.166 — donazioni e contrasto agli sprechiDonazione e distribuzione di prodotti alimentari, farmaceutici e altri prodotti a fini di solidarietà sociale.D.Lgs. 6 marzo 2017 n.40 — Servizio Civile UniversaleIstituzione e disciplina del Servizio Civile Universale, soggetti accreditati, programmi, progetti, volontari e controlli.Campania — L.R. 6 marzo 2015 n.5, eccedenze alimentariInterventi regionali per recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari con ruolo dei soggetti del Terzo settore.Dipartimento per lo Sport — Normativa della riformaD.Lgs.36/2021, atti collegati, lavoro sportivo e aggiornamenti ufficiali.Dipartimento per lo Sport — RASDRegistro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e informazioni istituzionali.Dipartimento per lo Sport — mansioni lavoro sportivo 2026Quarto elenco delle mansioni pubblicato il 14 maggio 2026 ai sensi dell’art.25, comma 1-ter, D.Lgs.36/2021.OIC — Principi contabili in vigoreElenco dei principi contabili nazionali in vigore, tra cui OIC 10 e OIC 35 ETS.OIC 10 — progetto di revisioneFonte tecnica da monitorare: una bozza in consultazione non viene trattata come principio definitivo finché non è pubblicato il documento finale.Campania — L.R. 16 ottobre 2025 n.32, Pro LocoNuova disciplina regionale delle Pro Loco, testo vigente integrato con le modifiche apportate nel 2026.Campania — Albo regionale Pro LocoAlbo e aggiornamenti regionali, incluso l’aggiornamento pubblicato nel 2026.Circolari e orientamenti ministeriali ETSNote e circolari ministeriali da coordinare con il testo vigente.
Regola di sicurezza del portaleQuesta espansione è soltanto normativa e informativa. Non crea nuovi moduli, non attiva SPORT, impresa sociale, Pro Loco o altri profili e non assegna automaticamente adempimenti. Le discipline settoriali diventano operative soltanto quando il profilo reale dell’ente e la Matrice di applicabilità lo richiedono. Le fonti regionali e fiscali devono inoltre essere riesaminate quando cambiano legge, regolamento, bando o annualità.
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