La qualifica di impresa sociale
Possono acquisirla enti privati, anche nelle forme del libro V del Codice civile, che esercitano in via stabile e principale attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Non è quindi una nuova forma societaria: è una qualifica che si sovrappone alla forma giuridica.
Attività d’impresa di interesse generale e criterio di prevalenza
Il D.Lgs. 112/2017 individua le attività di interesse generale dell’impresa sociale. Quando il requisito è fondato sulla prevalenza economica, i ricavi delle attività di interesse generale devono essere superiori al 70% dei ricavi complessivi. In alternativa, nei casi previsti, l’attività può qualificarsi per inserimento lavorativo con almeno il 30% dei lavoratori appartenenti alle categorie indicate dalla norma.
Assenza di scopo di lucro e destinazione degli utili
Utili e avanzi sono destinati principalmente all’attività statutaria o all’incremento del patrimonio. La disciplina non va però ridotta a un divieto assoluto: per le forme societarie esistono specifiche eccezioni e limiti e per le cooperative trovano spazio anche i ristorni alle condizioni previste.
Registro Imprese, RUNTS e pubblicità
L’impresa sociale si iscrive nella sezione speciale del Registro Imprese, che alimenta la relativa sezione RUNTS. Atto costitutivo, modifiche e altri atti soggetti a deposito devono essere coordinati con la forma giuridica. La denominazione deve utilizzare l’indicazione prevista dalla disciplina.
Governance e coinvolgimento degli stakeholder
La struttura degli organi dipende dalla forma giuridica, ma la disciplina dell’impresa sociale impone presidi di gestione responsabile e trasparente e forme di coinvolgimento di lavoratori, utenti e altri soggetti interessati. Per le realtà di maggiori dimensioni possono scattare ulteriori regole di partecipazione.
Bilancio d’esercizio e bilancio sociale
L’impresa sociale tiene libro giornale e inventari e redige il bilancio secondo la disciplina civilistica compatibile con la forma adottata. Il bilancio sociale è obbligatorio, deve essere redatto secondo le linee guida ministeriali, depositato e pubblicato sul sito.
Lavoratori, volontari e rapporto retributivo
Il trattamento economico dei lavoratori non può essere inferiore ai contratti collettivi applicabili e il rapporto tra retribuzioni è soggetto ai limiti previsti dalla legge. Nelle imprese sociali, salvo la disciplina speciale degli enti religiosi, il numero dei volontari impiegati nell’attività d’impresa non può essere superiore a quello dei lavoratori. I volontari devono essere iscritti in apposito registro, assicurati e utilizzati in misura complementare e non sostitutiva rispetto agli operatori professionali.
Cooperative sociali: tipo A, B, A+B e consorzi
Le cooperative sociali sono imprese sociali di diritto e restano soggette alla legge 381/1991 e alla disciplina cooperativa. Le cooperative di tipo B perseguono l’inserimento lavorativo e devono mantenere almeno il 30% di lavoratori svantaggiati secondo le regole di computo applicabili.
Lo statuto può prevedere soci volontari: sono iscritti in una sezione apposita del libro soci, prestano attività gratuitamente e il loro numero non può superare la metà del numero complessivo dei soci. Le loro prestazioni restano complementari e non sostitutive rispetto agli operatori professionali.
Mutualità, ristorni e revisione cooperativa
La cooperativa deve monitorare mutualità prevalente, rapporti con i soci, riserve, destinazione del risultato e ristorni. La revisione cooperativa verifica natura mutualistica, democrazia, patrimonio, rapporti sociali e lavorativi e può generare prescrizioni o ulteriori provvedimenti.
Controlli e perdita della qualifica
Le imprese sociali sono soggette a controlli ordinari e straordinari secondo la disciplina vigente. Irregolarità non sanate possono produrre diffide, perdita della qualifica e conseguenze sul patrimonio. Per le cooperative la vigilanza dell’impresa sociale si coordina con quella cooperativa.
Dal principio alla gestione concreta
L’impresa sociale è un ETS con logica organizzativa d’impresa
La qualifica incide su attività, assenza di scopo di lucro, governance, contabilità, bilancio sociale, coinvolgimento degli stakeholder, controlli e Registro delle imprese. Per questo non è sufficiente riutilizzare i moduli di un’associazione: occorre una scrivania specifica che tenga insieme dati societari e obblighi del Terzo settore.
Cooperative sociali
Alle regole dell’impresa sociale si aggiungono disciplina cooperativa, mutualità, categorie di soci, eventuali soci volontari, revisione cooperativa e specificità delle cooperative di tipo A, B o miste. Bilancio civilistico, destinazione del risultato e bilancio sociale devono essere coordinati.
Controllo annuale
- qualifica e attività di interesse generale;
- governance e requisiti delle cariche;
- lavoratori, volontari e stakeholder;
- bilancio e deposito;
- bilancio sociale e pubblicazione;
- revisione e altri controlli;
- eventuali vincoli su utili e patrimonio.
Casi di gestione, documenti e controlli
Impresa sociale: non un’associazione con un’etichetta diversa
L’impresa sociale svolge stabilmente attività di interesse generale con modalità imprenditoriali. Per questo governance, contabilità, lavoro, bilancio, controlli e pubblicità assumono un peso diverso rispetto all’ente associativo tradizionale. Il fascicolo deve dialogare con Registro delle imprese e disciplina civilistica della forma adottata, oltre che con il quadro del Terzo settore.
Qualifica e attività
La prima verifica riguarda attività svolte e requisiti della qualifica. Le attività di interesse generale devono essere individuate e monitorate; eventuali attività ulteriori vanno separate. L’assetto organizzativo deve riflettere l’assenza di scopo lucrativo secondo la disciplina speciale e le eventuali possibilità limitate previste per alcune forme societarie non possono essere trasferite alle associazioni o fondazioni.
Governance e stakeholder
Lo statuto deve disciplinare organi, requisiti delle cariche, eventuali limiti alla nomina e forme di coinvolgimento di lavoratori, utenti e altri soggetti interessati. Il portale dovrebbe registrare consultazioni, assemblee, verbali, composizione degli organi e documenti che dimostrano il coinvolgimento, evitando di ridurlo a una dichiarazione nel bilancio sociale.
Bilancio di esercizio e bilancio sociale
Il bilancio di esercizio segue le regole civilistiche coerenti con la forma giuridica; il bilancio sociale è un ulteriore documento strutturale. I due fascicoli devono essere collegati ma distinti. Stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa e relazioni previste devono poter alimentare i dati economici del bilancio sociale, senza sostituirne la parte sulla missione, gli stakeholder e l’impatto.
Cooperative sociali
Le cooperative sociali aggiungono la dimensione mutualistica e la vigilanza cooperativa. Occorre distinguere tipologie di attività, posizione dei soci lavoratori e volontari, scambio mutualistico, prevalenza quando rilevante, destinazione dell’utile, riserve, ristorni e revisione. Il sistema deve conservare verbali, regolamenti, libri soci, documentazione del rapporto mutualistico e risultati delle revisioni.
Inserimento lavorativo e categorie di persone
Per le cooperative che operano nell’inserimento lavorativo è essenziale che i requisiti delle persone e le percentuali previste dalla disciplina possano essere dimostrati con dati aggiornati e documenti rispettosi della privacy. Il gestionale dovrebbe conservare il dato necessario al controllo senza esporre informazioni sanitarie o sensibili a utenti non autorizzati.
Revisione e controlli
La revisione cooperativa e i controlli sull’impresa sociale richiedono un archivio ordinato. Statuto, visura, libri, bilanci, dichiarazioni, rapporti di lavoro, mutualità, stakeholder, patrimonio e delibere devono essere disponibili. Le osservazioni del revisore o dell’organo di controllo dovrebbero diventare attività con responsabile e scadenza, così che il controllo produca un miglioramento verificabile.
Domande operative e controlli prima di agire
FAQ operative
Ogni cooperativa è impresa sociale? La cooperativa sociale ha una disciplina specifica e rientra nel quadro dell’impresa sociale; altre cooperative richiedono una valutazione differente.
Il RUNTS sostituisce il Registro delle imprese? Per l’impresa sociale il raccordo tra registri segue regole proprie; la piattaforma deve evitare di trattarla come una normale associazione iscritta al RUNTS.
Bilancio sociale facoltativo? Per l’impresa sociale è un adempimento strutturale da presidiare insieme al bilancio di esercizio.
Documenti chiave
- atto/statuto;
- visura;
- libri e governance;
- bilancio e nota integrativa quando prevista;
- bilancio sociale;
- relazioni di controllo/revisione;
- documentazione stakeholder;
- per cooperative: mutualità e revisione.