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Gennaio 18, 2026Cassa e POS: nuovo obbligo di collegamento nei pagamenti dal 1° gennaio 2026
Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore una delle novità più rilevanti per esercenti, negozianti, artigiani, ristoratori e tutte le attività che emettono documenti commerciali e accettano pagamenti elettronici: POS e registratore di cassa telematico devono essere abbinati tra loro in modo digitale.
Questa misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e resa operativa con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025.
L’obiettivo dichiarato è migliorare la tracciabilità dei pagamenti elettronici e dei corrispettivi, contrastare l’evasione fiscale e ridurre le discrepanze tra incassi e scontrini telematici.
📍 Che cosa cambia nel 2026
🔹 Collegamento tra POS e registratore telematico
Dal 1° gennaio 2026 il legislatore stabilisce che:
- tutti gli strumenti di pagamento elettronico (POS, app o altri sistemi) utilizzati dagli esercenti devono essere associati ai registratori telematici già censiti in Anagrafe Tributaria;
- l’associazione non richiede un collegamento fisico diretto tra POS e cassa, ma è gestita tramite un collegamento logico tramite servizi online dell’Agenzia delle Entrate.
In pratica, non è necessario stravolgere l’infrastruttura fisica degli strumenti: basta associare, tramite portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, ogni POS al registro telematico corrispondente.
🛠️ Come si effettua l’adeguamento
L’Agenzia delle Entrate ha predisposto un servizio online dedicato chiamato “Gestisci collegamenti” all’interno dell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.
📌 Passaggi principali
- Accedere all’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
- Selezionare gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e il registratore telematico da associare;
- Effettuare l’associazione tramite il servizio web dedicato.
👉 Per gli strumenti già in uso al 1° gennaio 2026, è previsto un periodo transitorio di 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio per completare la registrazione.
👉 Per i POS attivati nel corso dell’anno, l’associazione dovrà avvenire tra il sesto e l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla data di attivazione.
📊 Cosa comporta la novità in termini pratici
✔️ Migliore tracciabilità
La novità permette all’Agenzia delle Entrate di incrociare i dati degli incassi elettronici con quelli dei corrispettivi trasmessi telematicamente, riducendo i margini di incoerenza tra quanto effettivamente incassato e quanto dichiarato.
✔️ Trasmissione dei dati aggregati
I dati relativi ai pagamenti elettronici vengono memorizzati e trasmessi in forma aggregata insieme ai corrispettivi giornalieri, senza la necessità che il registratore telematico registri singolarmente ogni transazione POS.
⚠️ Sanzioni e termini di adeguamento
L’Agenzia delle Entrate ha previsto un meccanismo sanzionatorio per chi non si adegua entro i termini stabiliti, con multe fino a 4.000 euro nei casi più gravi, oltre a possibili sospensioni dell’attività in caso di manomissione o omissione grave delle registrazioni.
📌 Quando entra effettivamente in vigore
- Decorrenza normativa: dal 1° gennaio 2026 l’obbligo è in vigore.
- Operatività effettiva del servizio: il collegamento tramite il servizio online sarà possibile a partire dai primi giorni di marzo 2026, con la data precisa pubblicata tramite avviso sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
🧾 Perché questa novità è importante
Questa misura rappresenta un passo avanti nella digitalizzazione dei processi di vendita e nella lotta all’evasione fiscale, integrando in modo strutturale i sistemi di pagamento elettronici con i sistemi di certificazione dei corrispettivi.
📌 Dal punto di vista operativo, l’adeguamento richiede:
✔ un controllo degli strumenti POS in uso;
✔ l’accesso all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate;
✔ l’associazione di ogni POS al registratore telematico corrispondente;
✔ il rispetto delle scadenze previste anche per i nuovi strumenti.




