ETS & Non Profit 2026
Guida SG 2026 aggiornata: RUNTS, governance, bilanci, controlli e cancellazione dal RUNTS con devoluzione del patrimonio.
Edizione aggiornata al 3 settembre 2026. Questa pagina web accompagna la guida completa in PDF e ne rende il contenuto rintracciabile nell’archivio Guide SG.
Contenuti della guida
- Inquadramento ETS e RUNTS
- Governance, organi sociali e libri
- Volontari, lavoratori e assicurazioni
- Attività di interesse generale e attività diverse
- Bilancio, rendiconto e deposito
- Fiscalità, raccolte fondi e liberalità
- Vigilanza e controlli ETS: D.M. 125/2025 e D.D. 198/2026
- Pre-check documentale e gestione delle eventuali azioni correttive
- Cancellazione dal RUNTS e devoluzione del patrimonio: casi, documenti, termini e chiusura
Versione completa
Scarica Guida ETS & Non Profit 2026 →Perimetro e aggiornamento
La guida è informativa e professionale; le parti normative variabili devono essere verificate alla data di utilizzo e adattate al caso concreto.
Apri il percorso collegato nello Sportello ETS →Cancellazione dal RUNTS e devoluzione del patrimonio
Aggiornamento verificato al 3 settembre 2026. Il D.M. 13 gennaio 2026 n. 2 ha modificato il D.M. 106/2020 e ha reso più articolate le procedure di cancellazione dal RUNTS e di devoluzione del patrimonio. La pratica va impostata distinguendo il presupposto della cancellazione e verificando se deve essere devoluto l’intero patrimonio residuo oppure il solo incremento patrimoniale maturato nel periodo rilevante.
Casi da distinguere
- recesso/cancellazione su istanza dell’ente, con verifica degli effetti sulla qualifica e dell’eventuale devoluzione;
- scioglimento senza necessità di liquidazione, ipotesi espressamente considerata dal D.M. 2/2026: la cancellazione opera dopo la prova dell’adempimento degli obblighi devolutivi in conformità al parere RUNTS;
- scioglimento con liquidazione, con bilancio finale, patrimonio residuo e adempimenti di devoluzione prima della chiusura definitiva;
- cancellazione d’ufficio / incompatibilità, con fase procedimentale e successivi adempimenti sulla devoluzione se dovuti;
- cancellazione per inadempimento, dopo diffida e mancata regolarizzazione, con gestione separata degli obblighi patrimoniali successivi.
Checklist documentale
- delibera o provvedimento che costituisce il presupposto della cancellazione;
- verifica di rapporti pendenti, debiti e crediti e necessità o meno della liquidazione;
- bilanci/rendiconti e documentazione economico-patrimoniale utile alla ricostruzione del patrimonio;
- determinazione dell’intero patrimonio residuo o dell’incremento patrimoniale da devolvere;
- individuazione dell’ETS beneficiario e relativa dichiarazione di accettazione, ove richiesta;
- richiesta di cancellazione e richiesta di parere sulla devoluzione secondo il caso concreto;
- parere RUNTS, atti dispositivi, ricevute/verbali di consegna e prova dell’avvenuta devoluzione;
- aggiornamento finale di denominazione, sito, modulistica e comunicazioni dopo l’efficacia della cancellazione.
Termini da presidiare
Per le cancellazioni disposte d’ufficio o per inadempimento, quando sussiste patrimonio da devolvere, il percorso operativo deve presidiare il termine di 90 giorni dalla ricezione del provvedimento di cancellazione per la richiesta di parere preventivo sulla devoluzione. Nei casi in cui la cancellazione è richiesta dall’ente, il D.M. 2/2026 prevede invece che la richiesta di parere e la documentazione economico-patrimoniale siano allegate contestualmente alla richiesta di cancellazione.
Dopo il parere favorevole e l’esecuzione della devoluzione, la prova documentale dell’avvenuto trasferimento deve essere trasmessa al RUNTS entro 30 giorni dall’ultimo atto dispositivo. Le scadenze SG sono promemoria e devono essere confrontate con il provvedimento e con la procedura concreta.
Dopo la cancellazione
Dal momento in cui la cancellazione diventa efficace l’ente deve riesaminare denominazione, carta intestata, sito, profili social, moduli, ricevute e comunicazioni e rimuovere le qualifiche ETS, ODV o APS quando non più legittimamente utilizzabili. La PEC va mantenuta presidiata per le interlocuzioni successive alla cancellazione, incluse quelle relative alla devoluzione.
Fonti: D.M. 2/2026 di modifica del D.M. 106/2020; art. 9 e art. 50 del Codice del Terzo settore; Linee guida ministeriali 22 giugno 2026 sulla devoluzione del patrimonio incrementale. Verificare sempre la disciplina vigente alla data della pratica.
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